PROGRAMMA

La Coalizione Etica si propone di:

contrastare il Nuovo Ordine Mondiale, scaturente dalle maggiori organizzazioni mondiali, che ha infiltrato con le proprie idee e i propri uomini Istituzioni, Università e Mondo della Finanza e dell’Economia, della Organizzazione Mondiale della Sanità, delle Istituzioni Sanitarie.

In questo complesso quadro, nazionale ed internazionale, la COALIZIONE ETICA si propone di:

  • abbattere consorterie massoniche, burocrazia, clientelismo, corruzione politica, conflitti di interesse e collusione con le mafie;
  • creare “una statonota” nazionale basata sul valore umano e su ciò che esso può stabilire in termini di economia circolare e solidale – circolante esclusivamente in Italia; parallela a quella emessa dalla BCE ed erogata a credito per infrastrutture e servizi strategici. Una statonota che- emessa per il 50% di fabbisogno nazionale – faccia cessare il meccanismo del debito, in mano a soggetti internazionali che lo governano;
  • individuare meccanismi di controllo sulla dinamica costituzionale affinché le regole della Carta Costituzionale non vengano piegate alle esigenze dei partiti o di interessi occulti
  • conferire il concreto potere di controllo di Banca d’Italia sulle Banche, riportando Banca d’Italia sotto il controllo del Parlamento e istituendo la Cassa Depositi e Prestiti come Istituto erogatore della “Statonota”.
  • Portare l’Italia a divenire il nuovo esempio pilota atto a trasformare il Mondo in un Pianeta dove regnino: Libertà, Serenità e Prosperità;
  • combattere la dittatura tecnocratica e il terrorismo mediatico con una disciplina etica che eroghi incentivi ai virtuosi delle nuove regole democratiche e disincentivi a quanti fanno il contrario (vedi Programma Politico esteso che sarà concordato con i Comitati dela Coalizione Etica e pubblicato entro fine dicembre 2021);
  • liberare la salute pubblica Italiana dagli interessi nazionali e internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Multinazionali farmaceutiche con il recupero dei valori del giuramento di Ippocrate;
  • tutelare i principi fondamentali della difesa della vita e della famiglia naturale, con particolare riguardo all’educazione della prole;
  • preservare la dignità dell’essere umano, garantendo la piena occupazione ed emancipazione sociale. E, grazie alla riforma
  • garantire il diritto alla salute senza imposizioni di alcuna sorta e per qualsiasi motivo. Il rispetto della personalità individuale è un valore assoluto;
  • costituire un “Tribunale Storico delle Verità”, composto da Sette Saggi, eminenti personalità nel campo del diritto e della storia delle nazioni, per giudicare alcuni personaggi (anche deceduti) che, legati alle varie mafie e alle lobby di potere economico-finanziarie, hanno consentito a taluni soggetti di infiltrarsi fra le massime istituzioni politiche dello Stato e della magistratura, per ristabilire alla fine la verità storica;

La Coalizione Etica cosi’ costituitasi, si adopererà, senza indugio, per organizzare,  il 22 maggio 2021, a Milano, l’Assemblea Generale per aggregare alla Coalizione Etica tutti quei Movimenti spontanei Popolari che si riconoscono negli ideali e valori della Coalizione, con un programma politico che dovrà cambiare radicalmente il sistema politico, giudiziario e della informazione in Italia.

I Movimenti Spontanei Popolare, che si aggregano, potranno inserire nel loro logo in forma circolare la scritta “Coalizione Etica” e nominare i propri rappresentanti all’interno della Coalizione Etica.

Il “Programma Mondo Migliore” (PMM) PER ESTESO

Il PMM è stato creato dal dr Maurizio Sarlo e promosso dalla libera Associazione COEMM. A partire dal settembre 2017, il PMM è stato richiesto e acquisito dal Partito Valore Umano (PVU). Nel 2021, tale Programma Politico è stato acquisito anche dalla Coalizione Etica (formata inizialmente da Gilet Arancioni e Partito Valore Umano).

Premessa

Tutto quello che si leggerà di tale programma sociale e politico è reso possibile grazie al cambio di paradigma sociale-economico e finanziario che esso prevede.

Un cambio di paradigma che interviene saggiamente, eticamente e creativamente in una modernità tecnologica e di nuovi saperi che ne permettono la possibile attuazione.

La visione del Nuovo Umanesimo… (per una sorta di “Paradiso in Terra”)

Obiettivo del presente programma è quello di contribuire alla realizzazione di quello che, metaforicamente, viene da noi chiamato “Paradiso in Terra”. Luogo, ove ogni Persona della Comunità possa vivere in libertà, serenità ed etica prosperità.  Oggi, grazie a saperi e tecnologie evolute, si deve e si può!

Per meglio comprendere la “Via da seguire”, quella da noi auspicata per tutta la mondialità, innanzitutto, si debbono però avere ben chiari i punti di riferimento, al fine di potersi difendere dagli inevitabili attacchi del “sistema mondiale” (dove, per “sistema mondiale”, s’intende una cupola di interessi, alimentati dall’ignoranza della maggioranza della Popolazione, su ciò che serve per creare equilibrio fra i costi e i benefici, che una collettività si deve saper dare: ad iniziare da quelli in economia e finanza); attuando strategie democratiche che coinvolgano le Masse in positivo, ovvero in azioni culturali e sociali che permettano di formare i singoli su tutto ciò che permette l’equilibrio fra i costi e i benefici di una Comunità: locale, provinciale, regionale, nazionale, continentale, mondiale.

Al centro del nostro programma complessivo vi è l’Essere Umano. Non il lavoro, che ne è una conseguenza. L’Essere Umano moderno, che deve nascere e crescere in una Comunità che comprenda l’essenza valoriale dell’evoluzione della specie Umana: in equilibrio con la vita del pianeta e di chi lo abita, essendo, il pianeta stesso, la garanzia per il proseguo della vita di tutti.

Per cui se al centro delle nostre scelte mettiamo l’individuo, i suoi bisogni, visti dal punto di vista del noi, e tenendo conto che, il noi, è possibile solo se, prima, si riconosce l’io negli altri, tutto il percorso progettuale sarà naturale e, potremmo dire, “in discesa”.

Le barriere territoriali, le etnie, le diversità in generale, di conseguenza, saranno motivo di valore non di divisione, perché l’educazione sociale porterà a mirare ciò che ci è utile ad evolvere nel miglior equilibrio naturale del presente e del futuro, con la consapevolezza dell’esperienza del passato.

Per “Nuovo Umanesimo”, s’intende, di fatto, una condizione di vita in cui, i costi (infrastrutture e servizi strategici dello Stato), siano costantemente messi in equilibrio con i benefici (soddisfazione delle Persone e della più ampia maggioranza della Comunità, senza discriminazione delle minoranze); una fase politica e sociale ove chiunque abbia diritto ad una vita dignitosa, fin dal suo primo respiro; in cui tutti possano permettersi una vita serena; in cui, il cibo, sia vero cibo nutriente e naturale; l’energia sia non inquinante e disponibile per tutti. I servizi strategici siano quindi disponibili gratuitamente per le esigenze di ognuno e per fare in modo che l’economia circoli in modo etico e solidale; una evoluta visione del miglior “Socialismo eti-cratico” (parola composta che superi la visione del “potere al popolo” insita nella parola democrazia, per coniugare quella di: “potere alla miglior saggezza etica”).

Il “Programma Mondo Migliore” è stato acquisito integralmente dal PMM nell’ottobre 2017, richiedendolo alla Associazione COEMM. Ed è stato presentato con successo dal PMM alla tornata delle Elezioni Politiche del 4 marzo 2018. Diventando, quindi, un Programma perfettamente costituzionale.

Statuto e democrazia

Per noi, la parola democrazia, è bene sostituirla con la parola eti-crazia. Ovvero: potere alla miglior etica.

La miglior etica ci consiglia di proporre uno Statuto ed un Regolamento che siano posti nelle mani di chi ha ideato il Programma Mondo Migliore. Ovvero chi ha esperienze e saggezza per riconoscere quando sia giunto il momento di consegnare il “testimone” ad un successore meritevole di continuare il tragitto.

Sintesi in 11 punti del Programma Mondo Migliore (PMM)

  1. L’obiettivo primario è quello di avvicinare e convincere la maggioranza degli Italiani, a prendere coscienza delle vere cause di crisi e povertà. Ci stiamo attrezzando affinché gli Attivisti dei CLEMM (Comitato Locale Etico Mondo Migliore) diventino numerosi e ben formati – almeno Uno in ogni Via d’Italia -, affinché diventino una etica “Antenna Rice-Trasmittente” della propria area, per “liberare l’Italia e gli Italiani dalla schiavitù del “turbo capitalismo” e verso una Politica di socialismo solidale che, a sua volta, diventi “esempio pilota per tutto il Mondo”.
  2. Attivazione di una Agenzia di Rating Nazionale, creata con la sinergia di Università e dei Ministeri competenti in materia. Agenzia Nazionale che studi il rating economico-finanziario del Paese; ma anche degli altri Paesi del Mondo.
  3. Riforma e rivisitazione etica e solidale del Prodotto Interno Lordo (PIL). L’attuale paniere con cui viene calcolato il PIL è obsoleto: inadeguato a creare economia etica e circolare.
  4. Riforma della Sovranità Nazionale in termini economico-sociali. Senza ripudiare l’Europa. Anzi. Introducendo in Italia una “StatoNota” sovrana, parallela alla moneta ufficiale europea; emessa a credito, per poter produrre e manutentare infrastrutture e servizi strategici (che oggi risultano essere solo dei puri costi, senza veri benefici). L’emissione a credito, secondo i nostri studi, può avvenire anche fino al 50% dell’attuale fabbisogno economico complessivo di euro (studiando esigenze ad uopo, inserite in adeguata Legge Finanziaria).
  5. Negoziazione intelligente e propositiva verso tutte quelle lobby che hanno ottenute licenze per acquisire le infrastrutture e i servizi strategici del Paese. Se “vogliono 100” per “disfarsi del giocattolo”, gli si potrebbe dare anche “110”. Ma secondo un piano strategico “condiviso” (per ciò che ci faranno con i “110” offertigli); 
  6. Riforma di tutte le Forze Armate, affinché esse diventino laboratorio di prevenzione nei diversi settori sociali. Forze Armate che abbiano a rendere fieri ogni Militare di base e di vertice, le loro Famiglie e tutta la Comunità.
  7. Riforma delle Magistrature. Esse devono assumere un ruolo strategico ed un altissimo senso dello Stato, ma non superiore e, comunque, sempre subordinato a quello della buona Politica e delle Leggi democratiche in esse espresse.
  8. Riforma delle Leggi educative e formative affinché, ogni Essere Umano, possa crescere sentendosi amato ed utile al Prossimo. Scuole pubbliche gratuite e che non boccino nessuno, con strutture tipo super college americani; con metodi di apprendimento innovativi. Università pubbliche formative e selettive verso chi non ha il talento nel campo sceltosi, ma con sbocchi certi per quanti superano una media/voto preventivamente pianificata. Non ultima, la riforma dell’equilibrio fra i generi Femmina-Maschio e unioni dello stesso genere. Un equilibrio che, anche in questo caso, dovrebbe riferirsi e rifarsi alla natura. Quest’ultima ci evidenzia l’equilibrio perfetto.
  9. Riforma per incentivare e disincentivare chi produce e vende beni e servizi. In modo tale da equilibrare gli incentivi concessi. Proponendo disincentivi verso chi cerca di approfittarne negativamente. Fra gli incentivi più importanti da promuovere vanno inseriti quelli a vantaggio del modello economico della micro-piccola e media impresa. Principale modello vincente per creare economia circolare e con la naturale concorrenza di alto di qualità a “prezzi calmierati dal Mercato”. Conseguente rivisitazione e riforma dell’Istituto della tassazione: così com’è oggi è un vero abominio!
  10. Riforma del Terzo Settore. In modo tale da incentivare le passioni degli Individui e fare in modo che diventino attività lavorative solidali, in perfetto equilibrio con il Settore della produttività industriale, artigianale e commerciale.
  11. Abolizione dell’obbligo ad appartenere a qualsiasi Ordine Professionale. Chi fa una professione deve rispondere solo allo Stato ed alle sue Leggi democratiche.

Il PMM (esteso)

Lo Stato Italia

Lo Stato, per il Programma “Mondo Migliore”, deve essere democratico, con una democrazia partecipata, il più possibile allargata, e garantita da competenze professionali diffuse: a livello Centrale, Provinciale e in ogni singola parte del Territorio Nazionale (Municipio, Frazione, Quartiere, Via). Anzi, per noi è più significativo coniare la parola “eti-cratico”: dalle parole etica (quella più evoluta) e crazia (potere). Quindi: potere alla miglior saggezza etica.

Nell’organigramma dello Stato Italiano, in termini di esempio pilota per il resto del Mondo, il PMM prevede una totale riforma di Regioni, Province e Comuni. Le Regioni Italiane, così come sono concepite ora, sono secondo noi dei doppioni della centralità dello Stato, diventando centri di costo senza benefici. La maggior parte delle Regioni, infatti, non riesce a riconoscere e condividere bene nemmeno i diversi dialetti. Quasi tutte, vorrebbero un’autonomia che è impossibile da attuarsi senza mettere in pratica la metafora della “coperta troppo corta che, alla fine, scopre chiunque”. Le Regioni, così come sono oggi, andrebbero secondo noi riviste radicalmente. Concedendo lo scettro della politica del territorio alle Province: enti che conoscono benissimo il loro territorio e, grazie a tecnologie evolute, posso distribuire equamente i servizi condivisi politicamente. Ai Comuni al di sotto dei 50.000 abitanti andrebbe dato un ruolo di efficienza nell’ascolto delle problematiche del loro territorio, esautorandone però ogni ruolo d’azione legislativa, quest’ultima da lasciare in mano all’elettorato della Provincia di spettanza.

Il tutto, pur ri manendo in linea con la Costituzione Italiana. Rivista in alcuni punti, vista la datazione della sua edizione.

Lo Stato Italiano, in particolare, ha una Costituzione saggia e meravigliosa, anche se, in virtù di tecnologie sempre più avanzate, secondo noi, Essa andrebbe aggiornata in alcuni articoli: ad iniziare del primo articolo. Secondo noi, è giunto il tempo che l’articolo 1 della meravigliosa Costituzione Italiana sia modificato come segue: “La Repubblica Italiana è fondata sul VALORE UMANO: ogni Cittadino deve contribuire ad elevare il proprio e l’altrui VALORE UMANO. Lo Stato deve provvedere al benessere collettivo in ogni sua forma, partendo da una moneta parallela a quella ufficiale Europea e/o Mondiale, emessa a credito per tutte le risorse necessarie alla produzione di infrastrutture e di servizi strategici (logistica, viabilità, energia, ecc.); tutto questo per il beneficio di tutti i suoi cittadini in modo tale che, ognuno di essi, parta dallo stesso potenziale punto di partenza”.

Tutto ciò, anche alla luce di ciò che avviene in tutte le Banche Centrali del Mondo (Enti Privati): si stampa carta-moneta a livello illimitato! Non ci si spiega, quindi, perché non lo si possa fare come Stato Pubblico invece che come enti privati e non lo si possa promuovere attraverso Leggi che permettano il buon equilibrio fra impresa di Stato (dedita a infrastrutture e servizi strategici) e Impresa privata.

Lo Stato del PMM deve essere sostenuto da una Magistratura che garantisca l’osservanza delle Leggi; le quali, in Italia e non solo, portano chiunque sia costretto a nascere o vivere in condizioni fortemente disagiate, a diventare preda dell’apatia e, facilmente, anche della delinquenza, organizzata o meno, andando ad innalzare i costi dello Stato/Collettività e diminuendo fortemente i benefici della maggioranza dei suoi Singoli Abitanti.

Una Magistratura, per altro, che deve essere composta da Persone formate lungamente e saggiamente, attraverso la buona Scuola, la saggia Università e Leggi mirate alla lungimiranza che si deve porre su un “Potere” così strategico per tutti.

Una Magistratura, che deve formare i suoi Addetti come fosse un’appassionante “missione”, da svolgere sapendo “convivere” con la Costituzione di tutti, ma con una eccezione costituzionale: una eccezione ad hoc per chi intende intraprendere un ruolo cosi nobile e delicatissimo per l’equilibrio delle Istituzioni dello Stato. Ai Magistrati, infatti, per il bene di tutti e in deroga all’idea di pari diritti Costituzionali di tutti, dovrebbero essere formulate le seguenti prescrizioni:

1) quella di scendere in politica e poi rientrare in Magistratura (se tale passo viene fatto, non lo si deve più rifare al contrario);

2) quella di non poter appartenere a Logge Massoniche e/o ad Associazioni di qualunque genere politico;

3) quella di dover accettare la divisione delle carriere fra Magistratura Giudicante e Inquirente;

4) quella di formarsi continuamente, per almeno 4 ore a settimana, in un percorso sociologico studiato ad hoc, che permetta al Magistrato di “vivere da superpartes” le diverse realtà sociali del territorio, “immergendosi” nelle diverse problematiche vissute quotidianamente dai Cittadini. Ovviamente, mettendo a disposizione dei Magistrati il meglio delle caratteristiche d’incentivo: 4 ore lavorative per turno (come per tutti i dipendenti, pubblici e privati) e considerando lavorative le 4 ore di formazione; adeguato stipendio; carriera secondo meriti effettivi. Tra i meriti quelli legati alla prevenzione del livello di delinquenza nel territorio di spettanza. Scuole, Centri Studi e Università dovrebbero, sostenute da Leggi dello Stato, concertare un piano per formare, accompagnare e monitorare lo sviluppo di tale strategico comparto.

5) appartenenza alla società civile, non da “forzati di un ghetto dorato”, bensì da Persone che devono essere ammirate per la continua ricerca della saggezza e del suo essere messa in pratica.

Lo Stato che promuove il PMM deve far comprendere a tutti i suoi Cittadini che, per non delinquere, serve soprattutto investire in prevenzione.

Per il PMM, prevenzione significa, in primis, concedere ad ogni Individuo il “diritto di dignità” (ovvero un appannaggio mensile che va concesso a ogni Essere Umano maggiorenne) e far seguire riforme sagge ed innovative in ogni comparto, che permettano di poter concedere servizi strategici in forma totalmente gratuita.

Azioni che, se promosse con emissione a credito, mediante una moneta parallela che possiamo denominare “StatoNota”, non vietata dall’articolo 128 del Trattato di Lisbona, possono essere sostenute senza grandi sforzi e senza dover erroneamente boicottare la partecipazione dell’Italia alla Unione Europea e a patti di altre alleanze Mondiali.

Un “Diritto di dignità” che deve essere accompagnato da riforme complessive, al fine di creare i presupposti necessari all’equilibrio complessivo fra costi e benefici affinché, l’impresa, sia disincentivata ad alzare i prezzi senza logica di equilibrio e, il consumatore, sia educato ed attento al binomio fra qualità e prezzo e fra effetti della produzione locale e globale. Il Programma PMM è, infatti, per lo slogan del “chilometro utile” e non per quello del “chilometro zero”.

Quanto sopra, significa non lasciar indietro nessuno e, addirittura, permettere all’individuo di sentirsi amato dai suoi simili, per essere portato più a “dare altruisticamente, che a prendere egoisticamente”. 

Anche a chi obietta del verificarsi di una delinquenza crescente e di pene non adeguate e rigorose, il Programma PMM risponde come segue: le pene non devono essere rappresentate dalle affollate carceri-dormitorio in cui vengono parcheggiati tutti coloro che giustamente o ingiustamente vengono riconosciuti come dei “mal-viventi”. Le “Case Circondariali” (che suona meglio di carcere, ma che nulla cambia alla pratica), devono saper rieducare seriamente chi sbaglia e cade in errore; devono poter accompagnare una Persona e reinserirsi nella Società. Altrimenti, entrare in Carcere, equivale a far entrare una Persona in una vera “Università del Crimine”, dalla quale l’individuo imparerà solo negatività! Con evidenti COSTI senza BENEFICI, da parte di ogni Singolo della Collettività!

Lo stato che il Programma PMM insegue, deve far partecipi i cittadini delle scelte politiche etiche ed altruiste che ne sono l’anima. Abrogando ogni segreto. E attuando un controllo che metta i Militari nelle condizioni di offrire le loro competenze professionali ad ogni singolo della Collettività; Militari messi in grado di ottenere stipendi adeguati alle complessità e pericolosità che il loro “ordine” di servizio comporta. 

Fra le prime iniziative che il PMM propone per innovare e diventare esempi pilota per il resto del Mondo, vi è quella di creare un Istituto di Rating che si ponga a baluardo del vero valore prodotto dall’Italia, anche a paragone con quelli creati dagli altri Stati del Mondo. Fra i valori da inserire nel “Paniere” dovrebbero essere inseriti quelli dello stato di serenità riscontrato nei singoli della collettività, di efficienza dei servizi strategici di ogni singolo territorio del Paese, della qualità dell’ambiente, dello stato di osservanza alle Leggi.

Il Programma PMM non dimentica, anzi, la volontà di riformare con saggezza e lungimiranza il comparto legato alla finanza economico-finanziaria (Banche e Finanziarie). Una questione molto delicata e che sottende ai principi internazionali.

Lo Stato democratico Italiano deve avere la saggezza e la lungimiranza di poter mettere mano a tale settore.

Cosi come sarà motivo di grande impegno di quanti intendono dare apporto al PMM, poter dimostrare il dovuto cambiamento di tutto ciò che riguarda il modello della tassazione. Un modello oramai superato dalla storia e della conseguente modernità di tecnologie e saperi.

Vogliamo produrre e proporre tavoli di approfondimento della nostra idea riformatrice dell’Istituto della Tassazione: per Noi, chi dimostra di saper fare non si deve tassare, bensì incentivare.

Diritto di Dignità (DD)

Tutti i Cittadini dello “Stato”, quello promosso dal Programma PMM, al compimento del sedicesimo anno di età (per noi l’età in cui si dovrebbe diventare maggiorenni), avranno un appannaggio mensile che stabilirà il Diritto di Dignità (DD) di ogni Cittadino: fino a fine vita (che va a sostituire l’attuale Pensione Sociale).

Tale “Diritto” renderà consapevole ogni Cittadino di essere considerato ed amato, a prescindere dal sesso o genere o cultura o ceto e, quindi, di poter ricambiare tale amore verso tutti i Singoli della Collettività. Questa misura, si prevede poterla alimentare attraverso l’emissione a credito di una moneta parallela all’euro. Emessa in forma elettronica, fino ad un 50% del fabbisogno Paese, proprio per alimentare l’erogazione (a credito) verso la gran parte delle infrastrutture e dei servizi strategici del Paese. Una misura che diventerebbe esempio pilota per tutti gli altri Stati del Mondo. Ma che, solo l’Italia può produrre per prima, grazie al suo modello economico e sociale: imperniato soprattutto sulla micro, piccola e media impresa.

Il maggiorenne che ottiene tale “diritto di dignità”, deve però rientrare in logiche etiche e di un programma, ampiamente discusso e promosso a livello Nazionale e locale. Un’educazione d’insieme che, a medio e lungo periodo, promuova una corretta formazione e coinvolga Formatori e Famiglie, a partire dalle scuole d’infanzia, abituando l’Individuo a crescere con principi positivi e favorendo l’equilibrio fra i complessivi costi e i benefici, che una Collettività deve saper combinare per diventare prospera.

Acquisendo il suddetto diritto di dignità, tutti dovrebbero osservare le seguenti fasi/Leggi e regolamenti attuativi:

  1. Non spendere, il contenuto della carta di debito, in cui si riceve il DD, per giocare d’azzardo (“compresi i gratta e vinci”) o fare trading speculativi di denaro con il denaro.
  2. Spendere la somma del DD entro il mese corrente. Quello che non sarebbe speso eticamente, entro il mese corrente, verrebbe restituito nelle casse del Ministero competente e ridistribuito a chi sa utilizzare compiutamente tale risorsa etica. Tutto ciò per poter creare le condizioni della miglior economia circolare ed etica.
  3. Acquistare con il DD, esclusivamente, prodotti e servizi che abbiano il marchio di qualità e la tracciatura certificata dal Ministero competente.
  4. Comportarsi civilmente nei confronti del Prossimo, dell’Ambiente e di ogni Opera Pubblica e Opera d’arte. Ogni infrazione a tale comportamento etico, potrebbe penalizzare l’introito previsto. Su tale penalizzazione si dovranno concentrare studi avanzati di sociologi, pedagoghi e psicologi.

Lo Stato, quello che sogna il PMM, propone un processo tecnologico che permetta di rendere gratuite le transazioni economiche. In tal modo anche le più piccole somme potranno essere spese con una carta di debito o di credito.

Eventuali furti della moneta elettronica saranno risarciti al legittimo proprietario. A fare da garante sarebbe la Banca Centrale dello Stato, unitamente al Ministero del Tesoro.

Sulla qualità e quantità del DD, da erogare ad ogni Maggiorenne, sarà utile formare un apposito Ufficio Studi e Ricerca e porlo in sintonia e sinergia con i Centri Studi delle Università.

Tutto ciò, anche in virtù dei calcoli da farsi per gli ulteriori benefici derivanti dalla gratuità dei servizi strategici primari (gas, energia elettrica, scuole, sanità etc).

Agricoltura

Attraverso le conferenze promosse dal lontano 2010 fino ad oggi, in tutta Italia, abbiamo ampiamente dimostrato che, fare Agricoltura, in modo naturale e salutare, sia perfettamente possibile. Inoltre, che lo si possa fare con metodi innovativi, in modo naturale e per 365 giorni all’anno; persino, ove serva, senza più l’uso di trattori e di fatica, come si spiega nel progetto denominato “Acquaponica” di www.itamia.it: un sistema che mette assieme l’acquacoltura e l’idroponica, producendo frutta, verdura, ortaggi e pesci, nutrienti e sani, ma anche ogni tipo di fiore. Con il risparmio del 90% di acqua e il 70% di energia rispetto i metodi classici. Altresì come sia possibile produrre qualità a basso costo senza utilizzare fertilizzanti chimici o pesticidi inutili. come spiegano il Dott Salvatore Rainò con l’irrigazione di acqua opportunamente informatizzata e il Dott. Angelo Porcaro, con i suoi micro organismi effettivi.

Sappiamo, inoltre, che si può scientificamente provare quanto sia possibile fare agricoltura nutriente e sana, portando i terreni più inquinati a diventare fertili e a non avere più patogeni che li inquinino; ciò, grazie a compost mirati, di innovativa ideazione, che permettono di far nascere prodotti che abbiano predigerito ogni patogeno negativo. Vedi le grandi innovazioni dello Scienziato Salvatore Rainò.

L’agricoltura dello Stato sognato dal PMM, deve poter diventare un Progetto complessivo, organico e non un processo casuale e sporadico, puntando alla politica del Km utile (e non dello sciocco km zero)!

Non solo: attraverso procedure mirate è possibile, altresì, creare le fasi di un micro clima equilibrato in ciascuna zona d’Italia. Questo attraverso un processo di piantumazione di alberi, il cui disegno e conformazione siano prestabiliti, secondo direttive di Studiosi a noi noti, i cui nomi, per ora, teniamo strettamente riservati e a disposizione di ogni prova scientifica mirata.

Il Programma PMM, altresì, per tale comparto sociale strategico prevede un interattivo collegamento fra il mondo scolastico e universitario, le famiglie degli Allievi e la Comunità. Tale collegamento dovrà portare la Comunità ed ogni Singolo Cittadino, a comprendere le varie fasi che si intersecano fra Natura e Civiltà. In modo tale che ogni Singolo della Comunità sappia prendere coscienza del rispetto assoluto che va rivolto alla salvaguardia dell’Ambiente, dell’agricoltura a ogni suo prodotto.

A grande vantaggio di quanto sopra e in particolar modo degli Agricoltori e di ogni Consumatore, va citato che il Programma PMM sostiene il trasporto gratuito di ogni merce o persona che circola nello Stato. In modo tale che non vi siano concorrenze sleali fra diversi Soggetti che abitano le diverse zone Italiane.

Lo Stato che sogna il PMM, altresì, ha in previsione un incentivo mirato, da offrire agli Agricoltori che hanno ottenuto i terreni o che, nel tempo, li hanno acquistati.

L’offerta prevede di concedere un bonus annuale, pari al 10% del valore dell’immobile agricolo, al proprietario dell’Immobile stesso. Tale bonus sarebbe erogato solo a chi accettasse di “donare” il proprio immobile agricolo ad un innovativo “Fondo Agricolo e Immobiliare dello Stato”. Il tutto a fronte di un contratto fra le Parti, che sancisca, a onorabilità del patto, la possibilità del riportare alla Collettività i benefici che si dovrebbero avere per i terreni che appartengono allo Stato, ma senza ledere in alcun modo i diritti acquisiti di ciascun individuo.

Chi accettasse tale bonus riceverebbe ulteriori bonus, in funzione della prestazione d’opera che continuerebbe a fare (o meno) nel patto stipulato.

Inoltre, tale patto, dovrebbe prevedere il rientro all’origine del bene immobile: a sola prima richiesta del donatore (secondo clausole inserite ad hoc nel patto fra le parti).

Sanità

La Sanità migliore è, per noi, da offrire in modo gratuito. Essa dovrebbe rivedere tutti i protocolli sanitari esistenti, eliminando qualsiasi forzatura proveniente da lobby private, più o meno invasive. Il PMM prevede una totale riforma della Sanità (pubblica e privata), facendo in modo che quella Pubblica NON debba più essere considerata come “Azienda”, bensì con l’appellativo di “Soggetto Sanitario Pubblico” (SSP).

Soprattutto, uno Stato, democratico ed etico, dovrebbe lasciare il Cittadino nella libera scelta di decidere ciò che egli vuol fare con un farmaco, una cura, un medico. Tranne che nella scelta della eutanasia. In quest’ultima eventuale ed estrema scelta, da parte di uno o più singoli, crediamo che lo Stato dovrebbe far seguire l’esempio della Natura. Sappiamo quanto è dura e delicata questa scelta. Ma l’eutanasia non è, secondo il PMM, una pratica che un Essere Umano dovrebbe poter prendere su un suo simile.

Diverso è il caso di un Singolo che, cadendo nella depressione del proprio stato, ceda alla volontà di porre fine da solo alle proprie sofferenze. In questo caso, senza aiuto esterno, la Persona dovrebbe avere uno Stato che faccia di tutto per tutelarne l’onorabilità e l’immagine.

Oltremodo, lo Stato che vorremmo, dovrebbe attuare una efficace politica Sanitaria di prevenzione, utilizzando e quindi certificando e omologando le migliori tecnologie di indagine scientifica e cure naturali. Queste ultime comprovate da casi scientificamente constatati. Il comparto legato alla salute dovrebbe diventare, sempre di più, una condizione generale condivisa, in cui il popolo si riconosca come parte integrante del processo di compartecipazione delle regole democratiche. 

La medicina olistica, naturale, complementare, quantistica, che si prenda cura non solo del corpo ma anche soprattutto della mente e dello spirito, di coloro che si ammalano, dovrebbero diventare la base di vita di una comunità evoluta. Il Programma PMM promuove in egual misura la prevenzione e la cura.

Ogni singola persona dovrebbe potersi curare in tutti i modi possibili, e necessari alla completa guarigione: propria, dei propri familiari e di chiunque abiti l’Italia.

Soprattutto dovrebbe avvenire in modo totalmente gratuito, trattandosi, la Sanità, un bene strategico dello Stato.

Una parte preponderante del Programma PMM sulla prevenzione alla salute, è legata alla capacità di spazi e approfondimenti delle facoltà di un corretto uso di energie frequenziali che lo Scienziato e Medico Salvatore Rainò sa esprimere scientificamente.

Nella politica del PMM sulla Sanità e sulla Salute, sono da studiare e pianificare metodi di incentivo verso quei Medici la cui percentuale di Pazienti sia più sana che curata. Tale aspetto dovrà essere preso in considerazione dopo uno studio avviato in collaborazione con Centri di Ricerca e Università.

Ricordiamoci: “un popolo sano è l’anticamera di un popolo felice!”.

Il nostro programma intende riformare tutto il comparto sanitario di assistenza: il volontariato sanitario (118 e affini), visto fino ad oggi, lo troviamo uno sfruttamento lampante e indegno di una società del terzo Millennio d.c.

Grazie al nostro Programma Mondo Migliore, proponiamo di assumere a tempo indeterminato tutti gli attuali volontari del servizio di assistenza sanitario.

Scuola

La Scuola, che il Programma PMM prevede, deve essere totalmente gratuita (compresa l’Università) e rivista totalmente nei programmi. La Scuola è un comparto sociale-strategico dello Stato/Comunità. Il senso di gratuità, specie nello strategico servizio scolastico e universitario, deve porre ogni Cittadino sullo stesso “nastro di partenza” sociale. Lo Studente educato, con raziocinio e professionalità, diventerà sicuramente una Persona che darà a se stesso ed alla collettività maggiori benefici e minori costi generali.

Scuole e Università, come edifici, devono essere ricostruiti: per la grande maggioranza di quelli esistenti. Devono diventare strutture accoglienti, belle anche esteticamente, immerse nel verde, con ampi spazi di vita sociale-ricreativa. E non baraccopoli o container, come ancora oggi in Italia ci è dato di trovare, soprattutto in aree dove, purtroppo, per incuria e mancanza di piani regolatori appropriati, sono accadute catastrofi (alluvioni, terremoti, ecc!). 

I ragazzi che vanno a scuola devono essere felici di andarci.

Gli orari della Scuola, dalla prima elementare, sino alla fine dell’anno di Maturità, dovrebbero andare dalle ore 9.00 sino alle ore 17.30. E dall’1 ottobre al 30 maggio di ogni anno. Comprendendo, nel suddetto orario, la pausa pranzo, di una ora e mezza; altresì, comprendendo il successivo “svago socialmente utile”, delle ultime due ore. In tali ultime due ore, in modo facoltativo, è prevista la ripetizione delle lezioni promosse, ma solo dopo i percorsi sportivi, creativi, artistici, in senso ludico. Il fine di tale teoria è quella di fornire ad Insegnati, ben formati e con il supporto di sociologi e psicologi, ed agli allievi, il giusto orientamento formativo, anche grazie a programmi innovativi che permettono l’acquisizione di dati e nozioni in modo molto più veloce di quelli conosciuti tradizionalmente (vedi metodo della Associazione “Le Sei Direzioni”, con sede nel Comune di Vigonza in Provincia di Padova).

Chi obietta che, le ore 9.00 d’inizio lezioni, sono un orario che non permette ai Genitori che lavorano di poter assistere i loro ragazzi, rispondiamo che, uno dei due Genitori, in libera scelta, nel concetto di “famiglia” su cui si basa il PMM (vedi paragrafo ad uopo), dovrebbe stare accanto ai propri figli, almeno dai primi mesi di vita e fino all’età della terza media inferiore. Anche grazie al Diritto di Dignità, che lo Stato immaginato dal PMM prevede.

Quanto sopra anche grazie alla riforma del lavoro prevista dal PMM, che permette al Personale Insegnante di produrre le proprie 4 ore lavorative in due turni (leggi Riforma del lavoro). Con la Riforma Scolastica del PMM, gli insegnanti non dovranno più costringere gli Studenti a studiare e produrre compiti fuori dagli orari scolastici. Saranno gli Allievi, eventualmente, a voler studiare a casa quanto si voglia, ma liberamente.

Gli anni scolastici sarebbero cadenzati come segue:

a 5 anni compiuti si accede alla prima elementare e poi, a seguire, sino alla ottava classe (le ultime tre sostituiscono le attuali Scuole Medie). Gli Edifici delle Scuole materne, elementari e fino alla Maturità, dovrebbero essere previsti in luoghi il più possibile accorpati. Nei programmi di ognuna di queste classi, si dovrebbero prevedere opportuni scambi culturali preorganizzati, anche al fine di dar modo, ai più grandi, di prendere coscienza della responsabilità sui più piccoli. E, ai più piccoli, di avere un modello di riferimento, per non creare problematiche psicologiche di vario genere.

A seguire dell’ottava classe, gli Allievi scelgono l’indirizzo di Maturità che si dovrebbe ottenere dopo 4 anni. Anche qui senza bocciature, ma con un voto finale per ogni singolo Allievo. Un voto che indirizzi l’allievo al proprio programma Universitario più congeniale.

La Scuola indicata dal PMM non deve bocciare nessuno, perché, se uno studente non riesce in una disciplina specifica, di certo andrà bene in un’altra. I suoi buoni Insegnanti dovranno accompagnare lo studente a poter contare su solide basi formative ed essere affiancato da psicologi, sociologi e persone le quali, vincendo un concorso, effettuano la professione per meriti e dedizione e non per trovare un posto di lavoro. L’Insegnante deve dirigere lo studente verso le proprie propensioni più adatte allo studente. Anche fossero quelle legate a discipline ludiche. Ecco che, il voto, diventa non più un giudizio ma un’indicazione, finalizzata ad un incentivo per migliorare le conoscenze e i talenti dell’allieva/o. Il voto deve diventare un valore positivo e non l’indicazione di un errore irreparabile, perché è attraverso l’errore che s’impara di più e che si sperimenta e si ha consapevolezza del successo raggiunto e raggiungibile.

Sino alla fine della Maturità, nel “Programma Mondo Migliore” del PMM, la Scuola è obbligatoria. Sia che sia effettuata in Scuole Pubbliche che Private. Ovvero, la devono frequentare tutti i giovani. Le “pene”, che lo Stato prevede in caso i ragazzi non frequentino la Scuola dell’obbligo, nella Politica PMM, dovrebbero essere legate a disincentivi sociali di carattere educativo, che però non implichino la perdita della riservatezza, della dignità e della privacy di ogni Singolo. A decidere su tali disincentivi dovrebbe essere una Commissione formata da un Giudice del Dipartimento Scolastico, promosso all’uopo dal voto dei Genitori, unitamente ad una Commissione che preveda un Giudice della Magistratura giovanile, l’Assessore alla Istruzione della Provincia (o suo delegato) e il Delegato del Consiglio dei Genitori.

Gli insegnanti dovrebbero essere formati in modo innovativo e tenendo conto della modernità tecnologica. Le competenze permettere di far acquisire agli Studenti una piena autonomia di studio e di acquisire l’alto VALORE legato all’insegnamento per formare la Società presente e futura.

Nel tempo, chi andasse ad insegnare, come indicato nel PMM, dovrebbe essere predisposto e dotato e non attratto dal solo “posto sicuro”. 

Il compenso da riconoscere a tali insegnanti dovrebbe tener conto dello strategico effetto di tali “motori trainanti” della Società civile.

La Scuola del PMM deve poter accogliere e fornire tutti gli indirizzi di lavoro futuro e, in collaborazione con Università e Centri di Ricerca, indicare agli Insegnanti quali dovrebbero essere i comparti sociali e lavorativi da incentivare.

Fra le materie di programma sono inserite obbligatoriamente le ore di Educazione Civica e “Scienza dello Spirito”. Entrambe avranno un’ora a settimana.  Nelle ore di Scienza dello Spirito lo Studente potrà ascoltare le teorie di tutte le Religioni.

Siamo ben felici di poter affermare quanto sopra anche alla luce dei metodi e dei modi utilizzati dalla Scuola Sperimentale promossa dal dr Filippo Rossi.

Metodi e modelli che si possono verificare in tutta la loro magnificenza con appuntamenti mirati presso i campus dove tale scuola si esprime.

Infrastrutture e servizi strategici

Le infrastrutture ed i servizi strategici dello Stato dovrebbero essere messi a disposizione del cittadino, gratuitamente.

Le strade e le autostrade non possono essere private, come non lo dovrebbero essere le strutture che erogano acqua, sanità, scuola, energia (sia elettrica che per la locomozione dei mezzi), gli approdo marittimi, le navi e gli aerei di Bandiera, i treni e le metropolitane.

Ogni cittadino dovrebbe poter vivere e contare su uno Stato moderno ed efficiente.

Solo in questo modo tutti i Cittadini potrebbero partire dallo stesso “nastro di partenza”. Altrimenti, continuerà ad esistere uno Stato che promuove “figli e figliastri”. 

E, soprattutto, si continuerà a promuovere uno Stato con l’idea che si debba vivere con la forma più vicina al mondo animale, dove, quello più forte, divora quello più piccolo. Gli Esseri Umani sono, appunto, Umani. Più vicini al trascendente spirituale, che al materialismo tribale e animale.

Una delle Infrastrutture che, altresì, deve rientrare in un alveo saggio e moderno, è quella della prima Casa. Lo Stato immaginato dal Programma Mondo Migliore, costruirà Immobili abitabili ed eco-compatibili, nel pieno rispetto ambientale, offerti ad un prezzo d’affitto che sia “politico” e posti a disposizione di quanti alimentano la “Famiglia naturale” (il nostro obiettivo è quello di un affitto che sia paragonabile alle attuali 200 euro mese per un minimo di 110 mq d).

La prima Casa, secondo noi, infatti, non può continuare ad essere lo scandalo di destinazione speculativa come lo è stata fino a oggi. La Casa, e la prima in particolare, è la prima infrastruttura che lo Stato deve poter consegnare in modo intelligente al fine della formazione della prima cellula della società civile: appunto, la “Famiglia naturale”.

Chi entra nel comparto d’impresa legato all’immobiliare privato, dovrebbe ottenere una particolare licenza pubblica, attenendosi ad un principio etico: si dovrebbe poter costruire solo dopo aver garantito un contratto d’affitto o di acquisto, salvaguardando il corretto piano regolatore comunale (che diventerebbe di pertinenza dell’Assessorato all’Edilizia Pubblica Provinciale).

Un’azione fondamentale che il PMM vuol promuovere, altresì, è quella di ripristinare e riqualificare le periferie Urbane e tutti i Borghi antichi.

Come finanziare tutto questo? Lo ripetiamo (fino alla nausea): semplicemente cambiando l’attuale paradigma economico-sociale e finanziario e introducendone uno saggio e creativo, che poggi sulla emissione a credito (per infrastrutture e servizi strategici), mediante valuta parallela all’Euro (anche fino al 50% del fabbisogno Nazionale).

Per coordinare e rintuzzare gli attacchi del sistema finanziario Mondiale, che certamente non vuol disfarsi del “giogo” del “debito pubblico”, si dovrà tener conto della dovuta informazione da concedere alla imponente maggioranza della Popolazione. L’Italia (ancora) è l’unico Paese al Mondo a poter  sfidare tali logiche e ciò in virtù del suo modello economico e sociale.

Per arrivare a questo paradigma da Nuovo Umanesimo, infatti, serve che un Paese come l’Italia, per primo, parta a produrre l’esempio pilota.

Trasporti

Anche in questo campo, il nostro assunto è il seguente: le Persone e le merci, per produrre una corretta concorrenza, dovrebbero poter circolare in modo gratuito. Ovunque: sia all’interno del proprio Stato che all’esterno (nel caso estero, solo attraverso la propria Compagnia di Bandiera).

Treni, Navi e Arei dovrebbero poi fornire i terminali necessari ad un trasporto su gomma con personale pubblico, destinato alla copertura della cintura fra Provincia e i vari Comuni.

Questo riequilibrerebbe il comparto del trasporto privato su gomma, oramai giunto a limiti di assurdità di ingorgo per strade e autostrade.

Le società private che hanno pagato la licenza d’uso allo Stato, saranno chiamate ad un tavolo programmatico, al fine di definire l’appannaggio che lo Stato dovrà concedere per riprendere sotto l’ala protettrice del Comparto Pubblico i trasporti, oggi in mano di pochi privati, finanziati da Banche che poi scaricano tutti i costi sulla Popolazione.

Per le Città popolose, il trasporto gratuito dovrà spostarsi, nel tempo, da quello via Autobus a quello via Metropolitana e a quello di “eco-taxi”.

Il tutto sempre rigorosamente gratuito.

Il dipendente del trasporto pubblico (compreso l’eco-taxi) avrà i vantaggi di tutti i dipendenti: lavoro a 4 ore per turno x 5 gg settimana x 48 settimane anno e pensione a 60 anni.

Gli attuali addetti del servizio Taxi saranno “portati ad un tavolo di concertazione” e incentivati a diventare dipendenti pubblici. Con vantaggi strategici sulla loro licenza, sul loro morale e sui vantaggi per tutta la popolazione (per tale proposta politica).

In tal modo, le Città si svuoteranno di un traffico automobilistico privato oramai al paradosso del “tutti fermi” e “in coda” (con danni sia in termini ambientali che di salute).

Le attuali Leggi sui limiti di velocità autostradale, saranno completamente rivisti. Il Programma PMM prevede la liberalizzazione della velocità su determinati tratti autostradali e speciale cartellonistica che imponga limiti dove vanno effettivamente posti. Il modello, in questo caso, è quello Tedesco. Per bilanciare tale liberalità saranno incentivati i corsi di educazione stradale e la prevenzione alla guida responsabile.

Anche per tale comparto andremo a confrontarci con i Centri di Ricerca e le Università, al fine di evidenziare i maggiori benefici generali rispetto i costi di tali proposte.

Per il suddetto concetto educativo e per una prevenzione alla salvaguardia della vita, tutte i dossi stradali per la limitazione della velocità saranno rimossi perché principalmente sono un danno alle necessità di velocità delle eventuali Autoambulanze e Forze dell’Ordine.

Famiglia

Una “cellula” che diventa strategica per il corretto vivere e la difesa della specie umana.

A partire dagli anni 2000, a parer nostro, la Famiglia ha subito una deriva sociale molto pericolosa, proprio in funzione del suo ruolo cardine per la continuazione della specie.

Famiglia è un termine riconosciuto quale “nucleo di Persone che abbiano caratteristiche di vincolo: sia in termini sanguigni che di carattere contrattuale. Per Famiglia d’Origine si deve concepire quel nucleo che, in forma dettata da Madre Natura, abbia la capacità del preservare la naturale continuazione della specie”.

Per contratto e per conseguente patto sanguigno, la Famiglia del Programma PMM riconosce quella, come valore cardine da promuoversi, con i figli nati da un contratto matrimoniale (sia esso officiato da ente religioso o laico), o adottati al suo interno, ma esclusivamente proposti in modo naturale. In deroga a tale teoria, il PMM approva il surrogato che permetta ad una Famiglia di poter contare sulla ricerca scientifica a mano che, nella terapia, non alteri gli equilibri naturali.

Rispetto quanto sopra, il resto delle Unioni, nella tesi del Programma PMM, dovrebbero essere considerate in modo diverso. L’appellativo, in tal caso, dovrebbe essere quello di “Unione di Coppia” (un concorso nelle Scuole potrebbe far scaturire un nome anche più attraente).

Nelle Unioni durature fra Persone dello stesso sesso, di cui abbiamo la massima considerazione, il Programma PMM indica infatti una classificazione differente. L’amore e la solidarietà verso tale “Unione di Coppia”, altresì, dovrebbe diventare una condizione di rispetto assoluto verso chi se ne identifica e regolare il tutto con condizioni di dignità. Per il nostro Programma, i Cittadini che optano per l’Unione di Coppia, dovrebbero avere tutti i diritti della Famiglia, tranne i seguenti:

  1. Quello di denominarsi Famiglia
  2. Quello di avere gli incentivi che lo Stato concede alla Famiglia (ma di averne altri che già il PMM offre ad ogni singolo)
  3. Quello di poter adottare figli.

La Scuola primaria e Universitaria dovrebbero adeguare i loro programmi a tale ottica, ricercando tutte le idealità e gli strumenti per orientare chiunque ad un confronto saggio, che permetta un’armonia vera fra opposte idealità.

Lavoro

Il Programma Mondo Migliore prevede una riforma complessiva del mercato del Lavoro.

 

La riforma prevede di incentivare l’economia reale e circolare, facendo in modo che il Lavoratore esegua contrattualmente solo 4 lavorative ore al giorno per 5 giorni settimana; per 50 settimane su  54 (4 settimane all’anno saranno dedicate alle ferie).

 

Lo stipendio orario/giornaliero dovrà rispettare il Contratto del Lavoro, da congegnarsi assieme ai Sindacati di Categoria e alla Popolazione (anche mediante Referendum propositivo). Tale stipendio dovrà essere adeguato allo stato di dignità che ogni Individuo deve poter avere (come moneta parallela a quella ufficiale).

Tale prospettiva terrà conto del Diritto di Dignità e della gratuità di tutti i servizi strategici che lo Stato erogherà ad ogni Cittadino mediante l’emissione a credito

 

Ovviamente, tutti i turni a ciclo continuo, terranno conto della dovuta turnazione.

 

Tale misura da Terzo Millennio evoluto permetterà una grande serie di fenomeni positivi:

  • Il Lavoratore potrà dedicare più tempo alla propria Persona
  • Il Lavoratore potrà dedicare gran tempo a riqualificare la cellula basilare di sviluppo armonico e valoriale collettivo: la Famiglia.
  • Il Lavoratore favorirà un corretto ed armonico sviluppo della economia etica e circolare.
  • Il Lavoratore favorirà un corretto equilibrio fra lavoro dipendente e imprenditoriale, perché entrambe le Parti comprenderanno meglio le problematiche di ciascuna Parte (anche favoriti da una formazione scolastica che ne premierà ad hoc i concetti).
  • Il Lavoratore favorirà un armonico sviluppo delle attività Sindacali.

 

Tale riforma prevede un grande incentivo per il modello della micro/piccola e media impresa.

In quanto, all’Imprenditore, si concede il pagamento di un Lavoratore per ognuno dei Lavoratori che l’Imprenditore ha acquisito direttamente, mediante contratto indeterminato.

 

Il Pagamento di ogni Lavoratore in più viene erogato dal Ministero competente tramite un IMPS che andrà riformato in base alle complessive riforme previste dal Programma Mondo Migliore. 

Tale incentivo sarà concesso anche alla Grande Impresa che ha sedi legali in Italia.

Disabilità

Per il PMM la parola “Persona disabile”, dovrebbe essere cambiata con “Persona speciale”. Per noi le Persone che hanno handicap si devono chiamare “Persone Speciali”; Persone che possono insegnare, a tutti i cosiddetti normo dotati, cosa significhi l’essenza della vita e del valore altruistico.

Chiunque tratti una “Persona Speciale” da disabile non ha ancora compreso quanto, la vera disabilità, sia solo quel condizionamento mentale che limita la crescita dell’individuo che la perora.

Con l’attuazione del Programma Mondo Migliore, l’incentivo del diritto di dignità sopperirebbe in automatico a tutti quelli erogati fino ad oggi per le attuali politiche di sostegno alla Disabilità.

A completamento del programma su tale “Speciale” risorsa collettiva, si dovrebbe accelerare sulla risoluzione di tutto ciò che, per le Persone Speciali, possa diventare una barriera architettonica.

Gender

Libertà assoluta e tutela, per ogni Cittadino, di poter dimostrare la propria libertà sessuale e mentale. Il tutto in un alveo etico che tenga conto delle Leggi della corretta morale etica e dell’evidenza dimostrata da “Madre Natura”; quest’ultima, la morale ce l’evidenzia di contino nella maggior parte dei casi fa capo al mondo vegetale, animale e climatico. 

La Scuola ed ogni altro modello educativo, dovranno promuovere il corretto rapporto di libertà individuale. Pur rispettando il valore naturale di quella “Famiglia” che abbiamo indicato precedentemente.

Nel caso di consenso maggioritario al presente programma PMM, la Scuola ed ogni altro Centro educativo non potranno continuare a promuovere iniziative indirizzate a spingere, adolescenti e giovani, contro il senso naturale della Famiglia.

D’altro canto, come nel caso dell’educazione al concetto di Famiglia, il PMM non perderà occasione di dimostrare, a chiunque, l’amore e la solidarietà per ogni libertà individuale.

Facciamo qualche esempio per essere molto più precisi e chiari:

Una Persona intende cambiare identità sessuale. Essa avrà diritto e sarà tutelata in ogni ambito per poterlo fare e ad ottenere successivamente tutti i diritti di ogni altro cittadino. Tranne, però, quelli di poter creare un nuovo Nucleo da denominare “Famiglia” (come intesa in questo Programma) e di poter adottare dei figli. Il NUOVO Nucleo avrà un titolo diverso ed esso sarà motivo di studi e ricerca per il miglior nome appropriato e tutte le soddisfazioni e l’amore universale che questo nucleo oltre la norma generale deve poter avere.

Questo assunto è specificato in modo tale che la “Cellula vitale” della Famiglia classica sia promossa con il privilegio che si deve alla continuazione naturale della Specie Umana e che la maggioranza dei casi porta a evidenziare in natura.

Ovviamente, siamo aperti e pronti al dialogo – pacato e serio – con quanti la pensano

diversamente da come è descritto in questo capitolo.

Caccia

Un altro dei temi caldi è quello legato alla cacciagione.

In questo campo ci si scontra con due assunti:

  • L’enorme numero di appassionati di questa disciplina ludico-sportiva
  • La questione etica degli altrettanti numerosi Cittadini che lottano per salvaguardare la vita degli animali.

Anche in tale comparto, l’idea di avvalorare i voleri di una maggioranza democratica, porta il PMM alle seguenti riflessioni.

Per iniziare a intervenire eticamente su tale questione, il PMM propone le seguenti idee:

  • Indicare una paziente via di confronto fra le Parti in competizione e far comprendere a tutti, che lo scontro fra Cacciatori e loro Oppositori porta danno…solo ai secondi.
  • Promuovere Leggi che obblighino il cacciatore a sparare con un solo proiettile e non con cartucce che lanciano pallini a largo raggio: chi si sente uno “sportivo” abbia almeno il coraggio di confrontarsi con la vera sportività.
  • Incentivare il Cacciatore a partecipare a speciali corsi di formazione dove si studino le teorie della evoluzione nelle diverse dimensioni di quanti abitano il Pianeta Terra. Fermo restando che, i predetti corsi, avranno sviluppo fin dalle scuole primarie.

Così facendo, più di qualche Cacciatore verrebbe a scoprire teorie che lo porterebbero a riflettere sulla vita e sulla morte di un qualsiasi Animale. Teorie di straordinari pensatori: da Rudolf Steiner a Pietro Ubaldi.

 Uno Stato pilota per tutti, quale è per noi l’Italia, dovrebbe poter elevare le coscienze della maggioranza della sua popolazione fino a far comprendere quanto ogni Essere Vivente è parte di una lenta ma inesorabile evoluzione: quella che ci condurrà all’Energia Universale.

Sport

Lo Stato che sogna il PMM prevede un comparto sportivo che sia espresso al massimo delle sue potenzialità. L’attività sportiva, fin dalle scuole dell’infanzia, deve poter accompagnare la vita degli individui fino alla età più avanzata.

Tale comparto, grazie al diritto di dignità, alla riforma dell’orario di lavoro ed ai servizi strategici resi gratuitamente, permetterebbe agli appassionati di potervisi predisporre per poter vivere una vita al meglio delle sue potenzialità.

Nei programmi scolastici del PMM, lo Sport diventa una disciplina importantissima. Una disciplina che prevede una Laurea ad hoc.

Lo Sport professionistico, concordemente con il CONI e le Leghe Professionistiche, andrà riformato, tenendo presente gli incentivi di riforma complessivi sono già insiti nel nostro Programma Mondo Migliore.

Magitratura

La Magistratura e i servizi Militari sono i due punti di appoggio basilari dello Stato: essenziali per una vita serena e prospera di ogni Cittadino del “Mondo Migliore”.

Magistrati e Militari devono, pertanto, essere ligi a poter applicare e intervenire sulle leggi necessarie a salvaguardare la vita dei cittadini, senza alcun tipo di “orientamento preventivo” nei loro confronti.

Come ogni Essere Umano, anche i Magistrati ed i Militari fanno parte di quella Umanità che è condizionata dall’egoismo e dal “falso” potere. Ma in questi due ambiti, certe negatività, l’Essere Umano del Terzo Millennio non se le può più permettere.

Un Magistrato, secondo il PMM, non può abbandonare la sua carica per fare un altro lavoro, ad esempio il politico o l’imprenditore – nemmeno attraverso componenti diretti della propria Famiglia di Origine (moglie o mamma o papà…a meno che tali familiari diretti non siano in quel lavoro da prima che l’interessato vincesse il concorso per diventare Magistrato). Nel caso volessero entrare nella vita politica o imprenditoriale i Magistrati dovrebbero abbandonare la propria professione ed essere spostati ad altra mansione.

La divisione delle Carriere fra Magistratura Giudicante e Inquirente è per il PMM un atto dovuto, se si vuole essere una Nazione etica e altruistica.

A Giudicare il Magistrato, dopo il giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura, in ultima analisi, ci deve anche essere il Popolo: e ciò, attraverso la Saggezza di un Senato della Repubblica che preveda una speciale Commissione composta da Avvocati, Magistrati ed i più etici Senatori (Commissione di Alta Prevenzione della Giustizia).

Una civiltà moderna non può far passare 30 lunghissimi anni, prima che un Magistrato non ammetta le “sue colpe” e si scusi con la collettività per aver gestito il “caso Enzo Tortora” come è stato gestito. E quanti casi “Enzo Tortora” si perpetuano quotidianamente, verso un accusato, in mancanza della notorietà che aveva Enzo Tortora?

Anche ci fosse UN solo caso sbagliato, gli Esseri Umani, che formano una collettività moderna, devono intervenire affinchè si giunga a non produrre più errori.

Al ruolo di Magistrato dovrebbe essere vietata anche l’appartenenza a Ordini Cavallereschi e Massonici. Ai Magistrati, che dovessero commettere più errori, dopo un’attenta analisi da parte del CSM e della “Commissione di Alta Prevenzione della Giustizia”, nel caso il Magistrato perseveri nell’errore, la punizione dovrebbe essere lo spostamento di ruolo in una professione fuori dalla Magistratura.

A quei Cittadini che vorranno adoperarsi alla nobile professione della Magistratura, comunque, sarà richiesta una visione sociale elevatissima, anche quella di non appartenenza a nessun Ordine Cavalleresco e/o a Massonerie.

In tal modo, il Magistrato otterrà quella dimensione delle realtà, tali da permettergli di giudicare o indagare senza estraniarsi dalle predette realtà.

Ad aiutare il lavoro dei Magistrati e dei Difensori dei Cittadini, ogni ambito e luogo Pubblico (tranne i servizi igienici), dovrà avere una telecamera ed un server di raccolta dei dati. Il controllo delle libertà individuali, in forza delle nuove tecnologie, è già forzatamente invasivo. A questo punto, è bene che il Cittadino ne sia consapevole e sia formato in tal senso sin dalla prima infanzia scolare.

Negli Uffici pubblici, i politici e i funzionari dovranno lavorare e incontrare il pubblico in tali condizioni e, questo, affinché abbiano a terminare quegli atteggiamenti autoritari e talvolta mafiosi che animano la mente umana.

Un servizio utile alla Magistratura ed alla stessa Collettività.

La Posizione Militare

Le leggi devono essere semplificate e comprensibili per tutti, non devono essere costruite per dare vantaggi predeterminati a questo o quell’individuo.  Le Leggi devono essere applicate in modo uguale per tutti i cittadini e, soprattutto, devono essere da tutti comprensibili.

Ed è per tale motivo che il “diritto di dignità” deve essere il motore trainante di ogni filosofia politica sociale. Solo in questo modo, infatti, tutti i cittadini partirebbero tutti dallo stesso “nastro di partenza” e, sentendosi amati, dare il meglio di se, in funzione degli altri.

A seguito di quanto sopra serve che lo Stato proponga il servizio militare come uno degli sbocchi lavorativi fra i più nobili della Nazione.

Una ottima Forza Militare che serva di più a prevenire che a curare. La formazione per ogni Militare sarà quindi essenziale, affinché egli possa inserirsi nella Società come “baluardo e garante” della suddetta prevenzione.

Auto, divise, armamenti, strumentazione, emolumenti, ecc. devono permettere, a chi sceglie la professione Militare, un costante e continuo monitoraggio della vita propria e di quella altrui, preservando la privacy di ogni singolo che, nel caso Militare, giura di dover essere al di sopra delle Parti e quindi esempio pilota per tutti.

Soprattutto, ai servizi di vigilanza militare, il PMM chiede di essere in tutto e per tutto all’avanguardia, per poter prevenire qualsiasi forma di “attacco” o di aggressività da parte di altri popoli i quali, per un qualche motivo (etnico, religioso, ecc.), non mettono la dignità della persona e il rispetto reciproco della vita davanti ad ogni scelta.

E’ necessario che l’associazionismo del Terzo Settore possa intervenire in aiuto delle Forze dell’Ordine e ai Militari, per completare un quadro di prevenzione che dia massima sicurezza al Paese.

Le diverse Forze Militari, nel PMM, dovranno avere un Comando di Corpo e un Coordinamento InterForze che risponda al Ministero della Difesa. Allo stesso Ministero devono far capo tutti i Corpi Militari addestrati a portare armi. A tale regola farà eccezione il Corpo della Polizia di Stato il quale, per portare le armi, deve far capo al Ministero dell’Interno e quello della Guardia di Finanza, che deve far capo al Ministero delle Finanze.

Proprio per l’immensa competenza di ogni Ordine Militare, il PMM prevede di abolire il segreto di Stato. Questo è un atto di civiltà evoluta, che non può essere procrastinato ancora a lungo.  Le grandi qualità della maggioranza delle Persone che operano nelle Forze Armate e della Magistratura Italiane, sopperirebbero alla nuova trasparenza. Uno Stato che propone il segreto, nel suo seno istituzionale, non potrà mai salvarsi dalla volontà di elusione da parte di una mirata schiera di Cittadini.

Come trovare le coperture economico finanziarie per il Programma PMM

I molti che leggeranno questo programma, ci chiederanno: “Dove si trovano le coperture finanziarie per le suddette riforme”?

Ovviamente, il nostro programma di politica sociale si differenza da ogni altro, proprio perché prevede un totale cambio di paradigma sull’emissione del denaro rispetto quello esistente. Rivedendo, gradualmente, i parametri con cui gli Stati si sono indebitati verso un “Privato” fin troppo esigente e furbo.

Un cambio di paradigma che, pur mantenendo fede agli accordi Europei sulla moneta circolante ufficiale (Euro), ne destina una parallela in pieno diritto della Sovranità Nazionale dello Stato. Con sola circolazione all’interno Paese.

Nulla di contrario a quanto recita il Trattato di Lisbona all’Art. 128.

Trattato di Lisbona che, il PMM, non avrebbe mai indicato di firmare come è invece avvenuto all’unanimità di tutti i Parlamentari Italiani della legislazione degli anni 2007 e 2008.

Come da noi indicato, quindi, si emetteranno “biglietti di Stato” di vario taglio, circolanti ed emessi elettronicamente (ovvero si dovranno spendere entro il mese di acquisizione, attraverso una Card con supporto magnetico di ultima generazione. Nessun costo dovrà essere caricato a chi utilizza tale nuovo strumento di pagamento: né al consumatore e né al venditore del prodotto/servizio). 

Tale emissione di moneta – a credito per infrastrutture e servizi strategici dello Stato – sarà controllata dal Popolo attraverso una piattaforma ad hoc; una piattaforma web che permetta ai Cittadini di dare il loro apporto per determinare il valore stabile dell’unità di misura di tale moneta. Un processo inverso ed evoluto rispetto l’attuale moneta a debito e di unità di misura variabile.